21.10.08

Sempre sotto tiro



E' il destino dei soldati italiani in Afghanistan. Tre attacchi in sole 24 ore contro le truppe agli ordini del ministro della Difesa Ignazio LaRussa.

Una sequenza di attacchi che non si ferma: dopo il kamikaze che sabato ha provocato il ferimento di cinque italiani ad Herat, ieri c'è stato un nuovo agguato, a colpi di arma da fuoco, ad un convoglio composto da militari italiani, spagnoli e afgani, questa volta senza feriti. Un'intensificazione che ora preoccupa anche il mefistofelico aviatore d'assalto di casa nostra. Il ministro ha infatti spiegato come la serie dimostrai che "il livello dello scontro si è innalzato, se non da un punto di vista quantitativo, dal punto di vista qualitativo, cioè della capacità organizzativa da parte dei talebani di portare a termine tali attacchi"...

La situazione risulta dunque particolarmente critica per le truppe impegnate in Afghanistan ma non solo per la componente italiana bensì per tutti i militari della coalizione europea. Le informazioni sulla sicurezza dei militari italiani impegnati all'estero sono state negli ultimi mesi al centro di più riunioni del Comitato analisi strategica antiterrorismo (Casa) del Viminale, che ha indicato come lo stesso territorio nazionale non sia esente da minacce, anche se non è stato rilevato "alcun segnale specifico". E non mancano le polemiche per un documento classificato come segreto, sui rischi di attentati in Afghanistan.

Intanto, mentre il vicino Pakistan è in preda a violente convulsioni interne che ne mettono in forse l'ormai decennale alleanza atlantica, la sequela di attacchi contro le forze-Isaf - e l'altrettanto dura risposta degli occupanti che non lesina a massacrare indifferentemente taliban e civili - mostra quanto sia veridico l'allarme lanciato dagli inglesi nelle ultime settimane: "In Afghanistan stiamo perdendo!"


Fonte: Infoaut


PURTROPPO QUANDO CI SONO IN ATTO QUESTI CONFLITTI, CHI PERDE E' SEMPRE E SOLTANTO LA POPOLAZIONE CIVILE!!!

5 commenti:

il Russo ha detto...

Ma l'Afghanistan non era stato pacificato 5 anni fa circa? Ah no?

Andrew ha detto...

mi chiedo la stessa cosa anche io

Blogger ha detto...

Le truppe italiane non avevano alcun diritto di entrare in quel paese, a mio modesto parere - e a parere dell'Onu in un primo momento.
Ciò che succederà a quei ragazzi italiani, a cui va la mia solidarietà di uomo, ma non di cittadino, non è un mio problema.
Scusate la severità e il cinismo ma l'Afghanistan è stato invaso, le risposte degli afgnani sono lecite, quelle degli invasori italiani no.
Blogger

Crocco1830 ha detto...

L'affermazione di La Russa conferma la sua impronta guerrafondaia.

Aride ha detto...

Caro blogger,
condivido pienamente..
L'Afghanistan è stato invaso e i soldati italiani che ci vanno lo fanno esclusivamente per soldi.
Personalmente ritengo più nobile chi per danaro ruba, piuttosto che uccidere ed invadere.
Quindi.... non sono assolutamente solidale con gli invasori...