14.5.09

Francia, divieto di download

I love p2p Da oggi la Francia può vantarsi di aver approvato la legge più restrittiva fra quelle in vigore nei paesi europei, in materia di accesso internet, condivisione dei contenuti e difesa dei diritti d'autore.

Dopo una prima battuta d'arresto il 9 aprile scorso, in cui il provvedimento fortemente voluto dal presidente Nicolas Sarkozy, era stato bocciato, ieri il progetto è stato approvato alla Camera e oggi è stato votato al Senato con 189 voti a favore e14 contrari.
Il testo prevede l'istituzione, a partire dal prossimo ottobre di un autorità di controllo, l'Haute Autorité pour la Diffusion des Œuvres et la Protection des Droits sur Internet (Hadopi), che, con l'aiuto delle società di provider, rintracci e blocchi il computer che si accinge a scaricare illegalmente dei contenuti coperti da copywright, tramite l'accesso peer to peer. Per far rispettare il provvedimento, l'Authority procederà con una prima mail di avvertimento, nel momento in cui un computer venga individuato scaricare illegalmente del materiale, seguita da una lettera raccomandata, in caso di nuova violazione, che rappresenta l'ultimo monito prima della sospensione del servizio internet, per un periodo che può variare da due mesi ad un anno alla terza volta violazione. Un emendamento inserito all'ultimo momento stabilisce che l'utente e a cui viene sospesa la connessione, sarà tenuto comunque a pagare il canone per intero.

Il provvedimento, che vuole risolvere il problema della pirateria informatica e della proprietà intellettuale, ha provocato una frattura all'interno del partito socialista, che ha già annunciato di voler presentare ricorso presso la Corte Costituzionale. Artisti come Juliette Greco e Pierre Arditi hanno scritto al segretario socialista, Martine Aubry, accusando il partito di essersi allontanato dal mondo della cultura. Il deputato socialista Guy Bono, ha parlato, invece, di un'aperta "violazione del diritto comunitario", aggiungendo che presto verrà iniziata da parte dell'opposizione francese una richiesta alla Commissione Europea per attivare una Procedura di Infrazione contro il governo francese.

Comunque vada, l'autorità di controllo non sarà operativa prima dell'autunno, e le prime sanzioni non arriveranno prima del 2010. Per allora è molto probabile che il popolo della rete avrà già sviluppato un sistema alternativo che consenta di aggirare le disposizioni legali.

Fonte: Peacereporter

CI SAREBBERO FIUMI DI PAROLE DA SCRIVERE IN MERITO AL COPYRIGHT, AI PREZZI DI MERCATO DELLE VARIE OPERE, ETC.

VORREI SOLTANTO FAR PRESENTE CHE I PROGRAMMI P2P VENGONO UTILIZZATI ANCHE E SOPRATTUTTO PER SCAMBIARE FILES ASSOLUTAMENTE LEGALI, QUINDI MI AUGURO VIVAMENTE CHE GLI STESSI SOFTWARE NON VENGANO DEMONIZZATI IN FRANCIA E NEL RESTO DEL MONDO.

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