2.5.09

Londra ammette...


Di Naoki Tomasini

Il pericolo nucleare nel mondo non si limita alle centrali che producono energia e alle basi che custodiscono le testate atomiche. Ma si annida anche lontano dalla vista, sotto la superficie di mari e oceani, che ancora oggi sono percorsi da decine di sottomarini atomici, vecchi, inutili e nemmeno troppo sicuri. Lunedì 27 aprile l'emittente britannica Channel 4 ha pubblicato un documento riservato del ministero della Difesa, da cui è emerge che, negli ultimi cinque anni, la flotta dei sommergibili britannici è stata colpita da una serie di incidenti. In alcuni casi queste “falle” nella sicurezza hanno provocato la dispersione di materiale radioattivo.
Le notizie riguardano tutte la base di Faslane, a Helensburgh, vicino a Glasgow, dove sono stanziati i sommergibili nucleari di tipo Trident. La pubblicazione del rapporto è stata possibile grazie al Freedom of Information Act, Foia, la legge sulla libera infomazione britannica, che dal 2000 consente l'accesso a informazioni riservate di interesse nazionale. La notizia degli incidenti, che l'emittente ha definito “un tema ricorrente”, ha seriamente messo in imbarazzo il ministero della Difesa, e mette a rischio i piani di sviluppo della stessa base navale che, nel 2015, dovrebbe ospitare l'intera flotta dei sottomarini britannici. Ora il parlamento scozzese potrebbe chiederne la chiusura. Il documento rivela che nella base ci sono stati diversi incidenti, i più gravi dei quali nel 2004, nel 2007 e nel 2008. In questi ultimi casi sono state segnalate anche perdite in mare, del liquido di raffreddamento del reattore. Difettati sarebbero anche i tubi per il trasporto delle scorie, che sarebbero i responsabili delle fughe di materiale radioattivo. L'emittente rivela lacune persino nel personale: l'anno scorso il dirigente di uno degli impianti per lo smaltimento delle scorie è stato licenziato, dopo la scoperta che non aveva alcuna esperienza in materia. La base di Faslane non è nuova alle critiche e alle proteste. Tra le più sensazionali ci fu l'azione chiamata Faslane365, che vide la base assediata da attivisti anti-nucleari dal primo ottobre 2006, per 365 giorni.
“Quella dei sommergibili nucleari è una questione molto delicata” spiega a PeaceReporter Vito Franceso Polcaro, ricercatore ed esperto di questioni nucleari. In primo luogo le testate nucleari a bordo dei sommergibili atomici, non trovandosi all'interno di un determinato territorio, non vengono conteggiate. Nel caso di Faslane, le testate stoccate sui sommergibili della base non risultano nei conteggi delle bombe atomiche in Europa, come nello studio del Natural Resource Council Usa, che nel 2005 conteggiava le 816 testate atomiche in Europa, escluse appunto quelle a bordo dei sommergibili. “I sommergibili atomici – spiega Polcaro – sono mezzi che, per le dimensioni contenute, hanno strumenti di sicurezza necessariamente limitati e tradizionalmente poco affidabili. Gli incidenti degli ultimi anni lo dimostrano, dal caso dello Skorpion disperso nel mediterraneo, all'incidente dell'Hartford alla Maddalena, fino alla tragedia del russo Kursk. Quello dei sommergibili atomici è un settore superato, che viene tenuto in vita solo perché smantellarli costerebbe troppo”. Il risultato è che si impiegano i sottomarini anche per operazioni che potrebbero essere svolte da semplici navi da guerra. Poi, quando ci sono incidenti, si cerca di insabbiare la notizia. Le rivelazioni di Channel 4 confermano la pericolosità dei sommergibili atomici e dimostrano, una volta di più, che la società civile ha il diritto di esserne a conoscenza.


Fonte: Peacereporter



4 commenti:

Andrew ha detto...

davvero un bell'articolo

Dino ha detto...

Chissà quante altre verità ci nascondono!

pierprandi ha detto...

Chissà quante porcate ci vengono nascoste...Credo che quello che veniamo a sapere è solo la punta di un iceberg...Hasta la victoria siempre! NO AL NUCLEARE!
P.S. Bentornato, la tua assenza prolungata mi aveva fatto preoccupare.

Aride ha detto...

@Andrew: più che bello direi preoccupante.

@Dino: ci passano soltanto le info che fanno comodo.

@Pierprandi: Condivido, sappiamo pochissimo.
E' un periodo un poco incasinato per il sottoscritto,da qui la mia assenza; in ogni caso ti seguo sempre e sto seguendo i tuoi preziosi consigli per i miei blogs. Grazie mille.