24.10.08

Bipolarismo all'italiana


di Maso Notarianni

Una volta ero schizofrenico, mi sono curato. Per fortuna adesso STIAMO bene. Questa frase l'avevo letta su una bellissima maglietta. Rappresenta alla perfezione quel che resta della politica italiana. Anche se definire come politica quel folto gruppo di signori che governa l'Italia alternandosi ma difendendo tutti gli stessi interessi, i loro, è un complimento.
Il nostro presidente del Consiglio dei ministri un giorno dice una cosa e il giorno dopo la smentisce. Del resto, non ha cominciato lui a governare a suon di figure retoriche (la guerra umanitaria è invenzione del centrosinistra) e a suon di smentite.



Il guaio è che mentre a noi magari scappa da ridere pensando che abbiamo a capo del Governo un signore che (dicono i pettegoli) si nutre di ostriche e viagra quando invece dovrebbe nutrirsi di prozac e riso in bianco, la pazzia e il fortissimo senso di casta (no, mica di classe, di casta) che accomuna i signori del Parlamento stanno sperimentando una nuova forma di regime, che formalmente - ma nemmeno più tanto - assomiglia ad una democrazia e che sostanzialmente invece è una dittatura in tutto e per tutto.



Ma il guaio vero, ne siamo certi, è che nel sentir comune gli studenti che difendono la scuola sono dei pericolosi sovversivi, mentre la Gelmini che di Berlusconi è solo una bocca, sale nei sondaggi, e con lei salgono tutti i ministri capaci di fare la voce grossa. Perchè quando non ci sono riferimenti, sale la voglia di "uomini forti". E i sondaggi dicono che chi la spara più grossa diventa molto popolare e piace alle masse.
Ezio Mauro ha scritto oggi un bell'editoriale su la Repubblica. Siamo certi che tutti i giornalisti italiani sono pronti a sottoscriverlo. Ma quanti giornalisti si pongono il problema di essere stati fino ad oggi uno dei bracci operativi di un disegno ben preciso di azzeramento della democrazia?



Brunetta e la sua campagna contro il pubblico impiego, Sacconi e la sua voglia di vietare gli scioperi, Maroni e la Lega che legittimano la caccia armata agli extracomunitari, La Russa che trasforma dei banditi in patrioti, Berlusconi che insieme a Mangano fa diventare la Mafia una accolita di eroi. Sono questi i signori che ci governano. E sono queste le cose che fanno. Smantellano la scuola, poi la sanità, poi i trasporti pubblici. E salgono nei sondaggi.
Fossimo in una puntata del Dottor House, a questo punto qualcuno chiamerebbe il 911.



"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni", dice oggi Francesco Cossiga, grande amico di quella loggia massonica che si era prefissa di fare tutto quel che oggi il suo membro più importante, Silvio Berlusconi, sta facendo. "Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì".
Ma questi sono i deliri di un vecchio signore. I nostri governanti sono molto più raffinati di lui. Non sono più quelli gli strumenti, Presidente. Quelli li hanno usati solo una volta, nel 2001, a Genova, e si sono accorti che non erano poi così efficaci. Oggi si usa in modo molto più ficcante la propaganda.

C'è solo da sperare che alla vera propaganda di questo regime (che passa attraverso la televisione e non attraverso i giornali o i telegiornali, quella è rozza quasi quanto Cossiga) i ragazzi delle università e dei licei siano diventati immuni, essendo nati e cresciuti con essa.

Fonte: Peacereporter


GLI STUDENTI CI SONO.....
APPOGGIAMOLI E PRENDIAMO ESEMPIO DA LORO!!!

7 commenti:

Crocco1830 ha detto...

Cossiga ormai vecchio, spara cazzate. Ma in gioventù non si è fatto mancare di far sparare sul serio.
Era lui il ministro dell'interno nel 1977, quando Giorgiana Masi venne uccisa durante una manifestazione.

Anche io ho scritto sulle dichiarazioni di Berlusconi, ma la mia chiave di lettura è po' diversa.
Ciao.

il Russo ha detto...

Son d'accordo Ade, appoggiamoli senza se e senza ma, parlare con sti cialtroni è tempo sprecato!

Blogger ha detto...

Ho sempre detto che l'allungamento della vita (Cossiga e Berlusconi) non sarebbe stato un bene per il paese.
Aride, bel post, purtroppo (vero).
Blogger
ITALY ITALIA

Aride ha detto...

Grazie blogger, purtropp.....

Gianluca Chiavetta ha detto...

Ciao potresti scrivere il messaggio dello scambio link nella pagina apposita? è giusto per avere un pò di ordine nel mio blog...e poi è conveniente per tutti e due! io non sapevo dove scrivere e ho scritto qua....!

Elsa ha detto...

ancora Leggo di cossiga...un conato
ancora leggo di Silvio...altro conato.
che diamine non posso sempre dare di stomaco:)))
fai benissimo a parlarne perchè lo sai fare bene.
un saluto

Elsa ha detto...

ps la mia maestra alle elementari mi ha insegnato la musica e le gesta di chi fu partigiano...
bello sentire questa musicaaaaaaa.

ps il mio secondo nome è Aleida:)))