18.11.08

12 dicembre sciopero generale





L'aveva chiesto il movimento dell'Onda con striscioni espliciti nelle ultime manifestazioni locali e nazionali. Ma l'avevano chiesto anche molti lavoratori e delegati di base dei singoli comparti del mondo del lavoro. Cosi, dopo i tentennamenti della Cgil e il successo dello scorso 17 ottobre , i sindacati di base indicono un nuovo sciopero generale di tutte le categorie: uno sciopero generalizzato, uno sciopero politico: contro il governo Berlusconi e il suo programma di macelleria sociale.

Fonte: Infoaut

Ecco l'appello

Non pagheremo noi la vostra crisi

12 dicembre sciopero generale per l'intera giornata indetto da Cub, Cobas e SdL intercategoriale

Dopo il grande successo dello sciopero generale e l'enorme numero di manifestanti (500 mila secondo quasi tutti i mezzi d'informazione) in piazza il 17 ottobre scorso, Cub, Cobas e SdL intercategoriale, le tre organizzazioni del sindacalismo di base e alternativo che hanno stipulato il Patto di Consultazione permanente, ritengono indispensabile che si giunga ad una seconda giornata di sciopero generale che esprima la più ampia protesta dei lavoratori dipendenti pubblici e privati contro la Finanziaria e l'intera politica economica e sociale del governo Berlusconi.

Cub, Cobas e Sdl intercategoriale intendono anche rispondere positivamente alla corale richiesta proveniente dall'intero popolo della scuola pubblica (studenti, docenti, Ata, ricercatori, genitori e cittadini in difesa della scuola) per uno sciopero generale che sappia raccogliere la spinta del possente movimento in difesa della scuola e dell'Università pubbliche che oramai da settimane è incessantemente mobilitato.

Perciò, Cub, Cobas e SdL intercategoriale convocano congiuntamente per la giornata del 12 dicembre lo sciopero generale di tutte le categorie per l'intera giornata contro la Finanziaria, i tagli e la privatizzazione di scuola e Università, per la cancellazione della legge 133 e della 169 (ex-decreto Gelmini), per usare il denaro pubblico per forti aumenti salariali e pensionistici, per scuola, sanità e servizi sociali e non per salvare banche fraudolente e speculatori, contro la precarietà e per l'abolizione delle leggi Treu e 30, per la sicurezza nei posti di lavoro, per la difesa del diritto di sciopero e il recupero dei diritti sindacali sequestrati dai sindacati concertativi.

Nella giornata del 12 dicembre le tre organizzazioni manifesteranno a livello regionale e provinciale, cercando la massima unità con le mobilitazioni degli studenti e del popolo della scuola pubblica che sarà in piazza in tutta Italia.

Roma, 17 novembre 2008

2 commenti:

il Russo ha detto...

Speriamo vada bene!

Blogger ha detto...

Io lavoro nella scuola attualmente.
La viltà, lì, è dura a morire!
Speriamo.
Grazie per il post.
Blogger

PS Scusa ma sto lavorando un fracco, commento poco per quello.
Ciao, grazie per le tue visite.